Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore e inodore, che si origina dal decadimento dell'uranio presente nel terreno e può accumularsi negli ambienti chiusi, in particolare in locali interrati o seminterrati. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo.
In 3D Planet è presente la figura di Esperto in Risanamento Radon, qualificato secondo la normativa vigente, per accompagnare committenti e datori di lavoro nella corretta valutazione e gestione del rischio.
La normativa di riferimento
Il riferimento normativo in Italia è il D.Lgs. 101/2020, che ha recepito la Direttiva Euratom 2013/59 in materia di radioprotezione. Per i luoghi di lavoro il decreto fissa un livello di riferimento di 300 Bq/m³, espresso come concentrazione media annua di attività di radon in aria.
Il quadro nazionale è completato dal Piano Nazionale d'Azione per il Radon 2023-2032, adottato con DPCM dell'11 gennaio 2024, che individua le aree prioritarie del territorio e le tipologie di ambienti per cui la misurazione è obbligatoria.
Chi è tenuto a misurare
La misurazione è obbligatoria in particolare per:
— luoghi di lavoro sotterranei o con almeno tre pareti perimetrali, anche parzialmente, contro terra;
— locali situati al piano terra in Comuni classificati come aree prioritarie;
— stabilimenti termali;
— altri ambienti individuati dal Piano Nazionale d'Azione Radon.
La misurazione viene effettuata con dosimetri passivi posizionati per un periodo prolungato, tipicamente dodici mesi, in modo da ottenere una concentrazione media annua rappresentativa. L'esito della misurazione deve essere conservato e reso disponibile, e rientra nella documentazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Quando la concentrazione misurata supera il livello di riferimento, il datore di lavoro è tenuto ad adottare misure correttive, individuate con il supporto dell'Esperto in Risanamento Radon, figura professionale introdotta proprio dal D.Lgs. 101/2020.
Una normativa in evoluzione
Il quadro normativo continua ad ampliarsi. Dal 2 febbraio 2026 sono in vigore i nuovi Criteri Ambientali Minimi per l'edilizia (DM MASE del 24 novembre 2025), che richiedono l'inserimento di un programma di monitoraggio radon già in fase di progetto per uffici pubblici, scuole, strutture sanitarie, nuove costruzioni e interventi di ristrutturazione. Seguiamo attivamente questi aggiornamenti per offrire una consulenza sempre allineata alle prescrizioni vigenti.
Il nostro supporto
Il nostro servizio comprende la misurazione con dosimetri passivi, la valutazione del rischio e la relativa reportistica, e — quando necessario — il supporto nella definizione delle misure di risanamento più adatte all'edificio, in stretto rapporto con la committenza e con gli altri professionisti coinvolti nel progetto.